Cosa dire alla ginecologa durante una visita (senza vergognarsi)

Cosa dire alla ginecologa durante una visita (senza vergognarsi)
22/09/2016 itismychoice

Prima regola quando si va a una visita ginecologica: mettersi a nudo, sia fisicamente che psicologicamente, rivelando le nostre paure, i nostri dubbi, le nostre abitudini in campo sessuale. In gioco c’è la salute.

di Francesca Favotto

senza-titolo-1Le visite mediche sono momenti che una vorrebbe evitare sempre, un po’ per l’imbarazzo di dover mettersi a nudo davanti a un estraneo, in tutti i sensi, un po’ per la paura di scoprire la diagnosi. Per non parlare della visita ginecologica: mostrare le proprie parti intime e rivelare le proprie abitudini sessuali è qualcosa che mette a disagio e di cui spesso ci si vergogna, non importa che sia la prima visita o un normale controllo, da fare a qualsiasi età. Ma è bene ricordare che abbiamo di fronte un medico, cui interessa solo la nostra salute e che per questo, ha bisogno di sapere tutto di noi, per individuare meglio e più velocemente la natura del disturbo.

È quanto mai importante, quindi, raccontare alla ginecologa tutto ciò che riguarda la sfera della nostra vita sessuale, da quanti partner abbiamo avuto nell’ultimo periodo fino agli strani odori che ultimamente provengono da lì: sono cose che sicuramente non racconteresti alle tue amiche per la vergogna, ma che al tuo medico vanno assolutamente dette, senza mentire. Perché in fatto di salute il tempismo, l’onestà e la prevenzione pagano sempre. E non si scherza.

Il ciclo è irregolare: Le mestruazioni arrivano ogni mese e mezzo, spesso anche ogni due? O al contrario, capita che vengano anche due volte al mese e sempre abbondanti come flusso? Di solito, eri regolare, precisa come un orologio svizzero, ma negli ultimi mesi il ciclo è come sballato? Racconta tutti questi cambiamenti alla ginecologa senza reticenze, di modo che possa capire se è solo un fattore ormonale o dipende da un’infezione o da un fibroma e possa consigliarti la terapia più adatta.

Il rapporto sessuale è doloroso: Durante la penetrazione provi un dolore molto forte all’altezza del basso ventre, e non conta provare a cambiare posizione, è sempre insostenibile. Spiega al medico cosa provi, quanto e come si manifesta il dolore: le cause possono essere diverse, dalla secchezza vaginale a un possibile fibroma, fino all’endometriosi. Parlarne è il primo passo per provare a risolvere il problema e finalmente riuscire a vivere il sesso come momento di piacere e non di sofferenza.

Numero di partner sessuali avuti durante l’ultimo periodo: Nell’ultimo anno, hai avuto una vita sessuale molto intensa, cambiando diversi partner, di cui alcuni occasionali? È un’informazione che va data alla ginecologa: più dati ha, meglio potrà definire il tuo quadro clinico e individuare più velocemente la causa del tuo disturbo. Ricorda che non è lì per giudicarti, ma per curarti.

Hai avuto rapporti occasionali e non protetti: Anche se è successo una sola volta, o al peggio, è capitato più volte, è bene che la ginecologa conosca nel dettaglio le tue vicende amorose. In questo modo, è più semplice per lei fare una diagnosi, che potrebbe riguardare anche un’eventuale malattia sessualmente trasmissibile.

Hai perdite ematiche strane: Nell’ultimo periodo sta capitando spesso: sono perdite di sangue di colore brunastro che si presentano o a metà tra un ciclo e l’altro, o immediatamente dopo il rapporto sessuale. Parlane in maniera diffusa, illustrando i sintomi: potrebbe trattarsi di una banale infezione alle vie urinarie come di una malattia più seria o dipendere dalla presenza di un fibroma: una spiegazione dettagliata favorisce una più corretta diagnosi.

Hai un prurito continuo e avverti strani odori: Ultimamente il prurito lì sotto è molto fastidioso e avverti un odore più intenso: niente di preoccupante se ti deve arrivare il ciclo o se questi sintomi si manifestano durante le mestruazioni. Più preoccupante invece se diventa una situazione cronica: potrebbe trattarsi di un’infezione alle vie urinarie o di un’alterazione del pH, tutte situazioni curabili con una terapia farmacologica.

Raramente provi l’orgasmo: Ricorda che non sei dalla psicologa o dalla terapista di coppia: la ginecologa vuole solo capire se questo problema ha origine fisica, come può essere una disfunzione sessuale, o se invece ha radici psicologiche. Confidarle apertamente quest’impedimento può aiutarla a sbloccare una spiacevole situazione, che influisce anche sul benessere della coppia, oltre che sul tuo.

Il ciclo è sempre più raro, in compenso sono comparse l’insonnia e le vampate di calore: Anche se sei giovane e mai penseresti alla menopausa, è utile illustrare la situazione per non escludere nessuna ipotesi, nemmeno questa. La menopausa precoce, infatti, colpisce circa il 7% della popolazione femminile inferiore ai 40 anni, di cui circa il 4% per via di cure mediche. La percentuale si alza a circa l’11% nelle donne tra i 40 e i 45 anni. Esponi i sintomi al tuo medico, che ti aiuterà a capire meglio il quadro e ti accompagnerà in questo delicato passaggio.

Hai interrotto di tua sponte la pillola/stai assumendo altri farmaci: Eri in cura sotto pillola secondo prescrizione medica, ma hai deciso di smetterla di tua sponte, perché vuoi cercare di avere un bambino o per dar tregua alle ovaie, secondo le voci che hai sentito tra le amiche? Meglio prima parlarne con la ginecologa, che ti rassicurerà sulla massima sicurezza per la salute dei contraccettivi ormonali di ultima generazione e ti darà i migliori consigli per intraprendere una gravidanza. Allo stesso modo, informala se sei in terapia farmacologica per altre patologie, che non riguardano l’apparato sessuale, ma che possono interferire con le cure da lei prescritte.

Con l’autopalpazione hai avvertito qualcosa che non va: Eri sotto la doccia e mentre ti stavi lavando, hai sentito un nodulino sospetto al seno. Prenota subito la visita dalla ginecologa e parlane con lei, per fare subito tutti gli esami e capire di che si tratta: potrebbe essere un linfonodo infiammato, ma anche qualcosa di più serio. Per questo, è bene ogni tanto eseguire l’autopalpazione, senza timori: nella salute, la prevenzione è tutto.

Le visite mediche sono momenti che una vorrebbe evitare sempre, un po’ per l’imbarazzo di dover mettersi a nudo davanti a un estraneo, in tutti i sensi, un po’ per la paura di scoprire la diagnosi. Per non parlare della visita ginecologica: mostrare le proprie parti intime e rivelare le proprie abitudini sessuali è qualcosa che mette a disagio e di cui spesso ci si vergogna, non importa che sia la prima visita o un normale controllo, da fare a qualsiasi età. Ma è bene ricordare che abbiamo di fronte un medico, cui interessa solo la nostra salute e che per questo, ha bisogno di sapere tutto di noi, per individuare meglio e più velocemente la natura del disturbo.

È quanto mai importante, quindi, raccontare alla ginecologa tutto ciò che riguarda la sfera della nostra vita sessuale, da quanti partner abbiamo avuto nell’ultimo periodo fino agli strani odori che ultimamente provengono da lì: sono cose che sicuramente non racconteresti alle tue amiche per la vergogna, ma che al tuo medico vanno assolutamente dette, senza mentire. Perché in fatto di salute il tempismo, l’onestà e la prevenzione pagano sempre. E non si scherza.

Il ciclo è irregolare: Le mestruazioni arrivano ogni mese e mezzo, spesso anche ogni due? O al contrario, capita che vengano anche due volte al mese e sempre abbondanti come flusso? Di solito, eri regolare, precisa come un orologio svizzero, ma negli ultimi mesi il ciclo è come sballato? Racconta tutti questi cambiamenti alla ginecologa senza reticenze, di modo che possa capire se è solo un fattore ormonale o dipende da un’infezione o da un fibroma e possa consigliarti la terapia più adatta.

Il rapporto sessuale è doloroso: Durante la penetrazione provi un dolore molto forte all’altezza del basso ventre, e non conta provare a cambiare posizione, è sempre insostenibile. Spiega al medico cosa provi, quanto e come si manifesta il dolore: le cause possono essere diverse, dalla secchezza vaginale a un possibile fibroma, fino all’endometriosi. Parlarne è il primo passo per provare a risolvere il problema e finalmente riuscire a vivere il sesso come momento di piacere e non di sofferenza.

Numero di partner sessuali avuti durante l’ultimo periodo: Nell’ultimo anno, hai avuto una vita sessuale molto intensa, cambiando diversi partner, di cui alcuni occasionali? È un’informazione che va data alla ginecologa: più dati ha, meglio potrà definire il tuo quadro clinico e individuare più velocemente la causa del tuo disturbo. Ricorda che non è lì per giudicarti, ma per curarti.

Hai avuto rapporti occasionali e non protetti: Anche se è successo una sola volta, o al peggio, è capitato più volte, è bene che la ginecologa conosca nel dettaglio le tue vicende amorose. In questo modo, è più semplice per lei fare una diagnosi, che potrebbe riguardare anche un’eventuale malattia sessualmente trasmissibile.

Hai perdite ematiche strane: Nell’ultimo periodo sta capitando spesso: sono perdite di sangue di colore brunastro che si presentano o a metà tra un ciclo e l’altro, o immediatamente dopo il rapporto sessuale. Parlane in maniera diffusa, illustrando i sintomi: potrebbe trattarsi di una banale infezione alle vie urinarie come di una malattia più seria o dipendere dalla presenza di un fibroma: una spiegazione dettagliata favorisce una più corretta diagnosi.

Hai un prurito continuo e avverti strani odori: Ultimamente il prurito lì sotto è molto fastidioso e avverti un odore più intenso: niente di preoccupante se ti deve arrivare il ciclo o se questi sintomi si manifestano durante le mestruazioni. Più preoccupante invece se diventa una situazione cronica: potrebbe trattarsi di un’infezione alle vie urinarie o di un’alterazione del pH, tutte situazioni curabili con una terapia farmacologica.

Raramente provi l’orgasmo: Ricorda che non sei dalla psicologa o dalla terapista di coppia: la ginecologa vuole solo capire se questo problema ha origine fisica, come può essere una disfunzione sessuale, o se invece ha radici psicologiche. Confidarle apertamente quest’impedimento può aiutarla a sbloccare una spiacevole situazione, che influisce anche sul benessere della coppia, oltre che sul tuo.

Il ciclo è sempre più raro, in compenso sono comparse l’insonnia e le vampate di calore: Anche se sei giovane e mai penseresti alla menopausa, è utile illustrare la situazione per non escludere nessuna ipotesi, nemmeno questa. La menopausa precoce, infatti, colpisce circa il 7% della popolazione femminile inferiore ai 40 anni, di cui circa il 4% per via di cure mediche. La percentuale si alza a circa l’11% nelle donne tra i 40 e i 45 anni. Esponi i sintomi al tuo medico, che ti aiuterà a capire meglio il quadro e ti accompagnerà in questo delicato passaggio.

Hai interrotto di tua sponte la pillola/stai assumendo altri farmaci: Eri in cura sotto pillola secondo prescrizione medica, ma hai deciso di smetterla di tua sponte, perché vuoi cercare di avere un bambino o per dar tregua alle ovaie, secondo le voci che hai sentito tra le amiche? Meglio prima parlarne con la ginecologa, che ti rassicurerà sulla massima sicurezza per la salute dei contraccettivi ormonali di ultima generazione e ti darà i migliori consigli per intraprendere una gravidanza. Allo stesso modo, informala se sei in terapia farmacologica per altre patologie, che non riguardano l’apparato sessuale, ma che possono interferire con le cure da lei prescritte.

Con l’autopalpazione hai avvertito qualcosa che non va: Eri sotto la doccia e mentre ti stavi lavando, hai sentito un nodulino sospetto al seno. Prenota subito la visita dalla ginecologa e parlane con lei, per fare subito tutti gli esami e capire di che si tratta: potrebbe essere un linfonodo infiammato, ma anche qualcosa di più serio. Per questo, è bene ogni tanto eseguire l’autopalpazione, senza timori: nella salute, la prevenzione è tutto.

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