9 luoghi comuni sui contraccettivi ormonali

9 luoghi comuni sui contraccettivi ormonali
23/11/2016 itismychoice

Milioni di donne in tutto il mondo, ogni giorno, assumono contraccettivi di tipo ormonale: nonostante ciò, ce ne sono molte altre che nutrono ancora paure agli effetti negativi per la salute, alimentate dai falsi miti che girano per passaparola o scarsa informazione.

di Francesca Favotto
immagineMolte, infatti, sospendono di loro sponte la terapia perché “hanno sentito dire che” la pillola aumenta il rischio di ammalarsi di cancro, provoca un aumento del peso o inibisce il desiderio. Altre invece, sono convinte che l’unico contraccettivo ormonale esistente sia la pillola, ignorando alternative quali la spirale IUD o il cerotto.

Quando si parla di contraccezione ormonale, insomma, ognuna ha la sua teoria, ma per sgomberare il campo da ogni dubbio, abbiamo fatto il punto sui nove luoghi comuni – falsi! – che riguardano l’argomento con la dottoressa Francesca Manganello, specializzata in Ginecologia e Ostetricia. Per vivere la propria sessualità e per occuparsi della propria salute senza paure e pregiudizi.

“Quando si parla di contraccezione si intende solo la pillola”: È falso. Esistono diversi metodi contraccettivi, tutti efficaci e affidabili: la pillola, il patch, l’anello vaginale, la IUD/spirale, l’impianto sottocutaneo. “La scelta del metodo va condivisa sempre con il proprio ginecologo e dipende sia da fattori di natura medica (storia familiare, storia medica personale, eventuali intolleranze o allergie) ma anche dalle esigenze, dallo stile di vita e dalle abitudini di ciascuna”. Se il metodo scelto non funziona o non ti senti a tuo agio, si può sempre cambiare, basta consultarsi con il medico di fiducia.

“Non mi fido della contraccezione ormonale, non è sicura”: Per definizione, un contraccettivo dev’essere efficace (evitare gravidanze indesiderate), innocuo (senza controindicazioni dannose per la salute), reversibile (la fertilità dev’essere ripristinata immediatamente, se richiesto), e accettabile (condiviso dalla coppia). Secondo l’indice di Pearl, che indica il numero di gravidanze insorte in 100 donne che utilizzano un metodo contraccettivo nell’arco temporale di un anno, i metodi ormonali sono tra quelli considerati più sicuri, con una percentuale di incidenza che si attesta intorno all’1%.

“La contraccezione ormonale diminuisce la fertilità”: Non è vero: se decidi di avere un bambino, basta interrompere l’utilizzo dell’estroprogestinico. Inoltre, l’uso prolungato del contraccettivo ormonale non induce malformazioni nel feto.

“I contraccettivi ormonali fanno venire il cancro”: Niente di più falso. “Studi pubblicati sulle più importanti riviste scientifiche concordano sull’effetto protettivo che l’uso prolungato del contraccettivo abbia sul tumore ovarico, dell’endometrio e del colon: 1 caso di cancro in meno ogni 2200 donne che hanno utilizzato la pillola per un anno e 1 caso di cancro in meno ogni 10000 se usata per più tempo (fonte: Hannaford BMJ 2007)”. Per quanto riguarda il tumore della mammella, non ci sono evidenze scientifiche che l’uso della contraccezione ormonale favorisca l’insorgenza del cancro, per la quale invece è scientificamente provato il ruolo predominante della genetica.

“Mi sono lasciata con il fidanzato, quindi smetto di assumere il contraccettivo ormonale”: Anche se i rapporti sessuali non saranno più costanti come prima, è meglio di no, per molti motivi: “In primis, perché la scelta contraccettiva è frutto di una decisione personale e non deve dipendere da una condizione esterna. E poi, perché l’abitudine di fare la pausa dopo un certo periodo di tempo di utilizzo del contraccettivo crea degli sbalzi ormonali che non fanno bene al nostro corpo”. Inoltre, i contraccettivi più innovativi, come il patch di ultima generazione, hanno il vantaggio di mantenere sempre costanti i valori ormonali nel sangue durante l’utilizzo.

“Tutte possono utilizzare la contraccezione ormonale”: No, perché si tratta di farmaci e quindi devono essere prescritti da un medico, dopo aver analizzato la situazione. “In alcuni casi, le condizioni personali mediche o familiari, o gli stili di vita (come il fumo) possono scoraggiarne l’uso o determinare una scelta obbligata verso un contraccettivo piuttosto che un altro”.

“L’utilizzo del contraccettivo ormonale mi protegge da malattie sessualmente trasmissibili”: Falso. Nessun contraccettivo ormonale protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili. L’unico modo per proteggersi da queste malattie è il preservativo, usato in modo corretto.

“Gli anticoncezionali servono solo alla contraccezione”: No, possono essere utilizzati anche per regolarizzare il ciclo mestruale, per combattere patologie lievi, come l’acne o l’irsutismo, per migliorare la sindrome premestruale o alleviare i dolori legati all’endometriosi. In ogni caso, che sia utilizzato come cura o come contraccettivo, l’anticoncezionale ormonale è un farmaco e va prescritto sempre dal ginecologo.

“I contraccettivi ormonali fanno ingrassare”: Falso. “Possono in piccolissima parte causare una lieve ritenzione o far prendere un chilo in più. Se i chili continuano ad aumentare, probabilmente ci si è lasciate andare un po’ con la dieta! Ciò che pesa davvero sull’aumento di peso è lo stile di vita: alimentazione squilibrata, scarso movimento fisico”.

Fonte: Vanityfair.it

Data: 23/11/2016

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