Ciclo abbondante, non sottovalutiamolo

Ciclo abbondante, non sottovalutiamolo
30/01/2019 itismychoice

Interessa 1 donna su 5 ma può essere efficacemente risolto. Ci viene in aiuto anche l’alimentazione

Fonte: Pianetadonna.it

ipermenorrea

Si definisce ipermenorrea, significa flusso mestruale abbondante, talora associato a dolori durante il ciclo: in Italia ne soffre 1 donna su 5, spesso con rassegnazione, nonostante i numerosi fastidi e disagi nella vita di tutti i giorni. Fare sport, andare al mare, uscire con gli amici diventano attività improponibili per l’incubo di dover cambiare l’assorbente di continuo. Ma non finisce qui: un ciclo troppo abbondante può provocare anche forti dolori, spossatezza, calo della concentrazione e del desiderio. Nei casi peggiori si arriva a parlare persino di anemia e depressione. Eppure, il problema può essere risolto, nessuna donna è costretta a conviverci per tutta la vita.

Il primo passo? Parlarne con il ginecologo.

Quali sono le cause dell’ipermenorrea?

Nella quasi totalità dei casi si tratta di un problema ormonale, che può essere risolto tramite una pillola progestinica o contraccettiva, coadiuvata da un antiemorragico. Oppure il flusso eccessivo può essere la spia di un problema più grave, come ad esempio un fibroma uterino.

Immaturità ormonale: è un problema che interessa in genere le giovanissime. Quando l’orologio biologico non è ben calibrato, possono presentarsi delle alterazioni del ciclo. A causa dello sbilanciamento degli ormoni, l’endometrio (membrana interna dell’utero) si ispessisce e provoca un’alterazione del flusso mestruale. Questa situazione si risolve in genere grazie a dosaggi ormonali, sotto forma di pillola contraccettiva, magari in cicli brevi. Tutto questo ovviamente dopo adeguata visita specialistica ed esami clinici.

 Stress e dimagrimento: anche i momenti di forte stress fisico o mentale, ad esempio un dimagrimento improvviso, provocano gravi squilibri all’assetto ormonale. Le irregolarità del ciclo mestruale, e in particolare l’ipermenorrea, non sono che un segnale che il nostro corpo ci lancia come reazione allo squilibrio in atto. Si tratta di problematiche che si evidenziano soprattutto nella fascia d’età tra i 20 e i 35 anni. Anche in questo caso una dei rimedi più efficaci è rappresentato dalla pillola anticoncezionale, spesso coadiuvata da psicoterapia (quando è il caso) e da antiemorragici.

Pre-menopausa: tra i 40 e i 50 anni non è raro che accada che il ciclo arrivi senza che si sia verificata l’ovulazione, cosa che determina l’ispessimento del tessuto dell’endometrio e quindi un flusso più abbondante. Se il medico diagnostica un problema del genere, in genere si opta per un dispositivo intrauterino a rilascio di progestinico che aiuta a riportare la situazione alla normalità.

Presenza di fibromi: il flusso abbondante può essere una spia della presenza di fibromi uterini. Questo può verificarsi generalmente dopo i 40 anni, ma anche prima. Per questo è importante sottoporsi regolarmente a visita ginecologica e fare annualmente esami approfonditi come il Pap-test.

Individuata la causa, dunque, il ciclo abbondante può essere efficacemente contrastato. Un aiuto in più, che non si sostituisce ai farmaci, viene anche dall’alimentazione. Ad esempio, nella fase premestruale è consigliabile seguire un’alimentazione ricca in ferro e affaticarsi il meno possibile. Mentre è preferibile evitare gli alimenti a base di salicilati naturali che favoriscono la fluidificazione del sangue. I frutti più ricchi di queste sostanze sono il ribes, il lampone, l’uva passa, la mandorla, l’albicocca, l’arancia e l’ananas, mentre tra le verdure ci sono l’indivia, il radicchio e le zucchine. Al contrario, via libera agli alimenti senza salicilati come i carciofi, il sedano, la lattuga, i finocchi, i piselli, i funghi porcini, le pere e le castagne.

18/09/2018

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