Diventare mamma nonostante il fibroma

Diventare mamma nonostante il fibroma
09/12/2019 itismychoice

I fibromi colpiscono circa un quarto delle donne italiane in età fertile, ma oggi la gravidanza non è impossibile

Fonte – La Repubblica Salute

Le donne italiane fanno sempre meno figli e sempre più tardi. Quasi 80mila coppie nel 2017 si sono rivolte a centri di procreazione medicalmente assistita e, nel 41% dei casi, la causa del mancato concepimento era l’infertilità femminile. Tra i 30 e i 40 anni, per molte donne, aumenta la probabilità di insorgenza del fibroma uterino, la forma di tumore benigno più diffusa in età fertile (colpisce il 25-30% delle donne) che può incidere significativamente sulla capacità riproduttiva, come evidenziato dal Piano Nazionale per la Fertilità del Ministero della Salute.

I sintomi del fibroma uterino

Molto spesso i sintomi del fibroma uterino non sono specifici e per questo vengono sottovalutati, scambiati per “normali” conseguenze del ciclo mestruale. Tuttavia, in caso di mestruazioni particolarmente abbondanti, senso di stanchezza diffuso e gonfiore addominale, dolori acuti è consigliato sottoporsi a un controllo ginecologico approfondito per accertarsi dell’eventuale presenza di fibromi all’utero. È molto importante tenere sotto controllo i fibromi, anche quelli di piccole dimensioni, perché, se trascurati, possono compromettere la possibilità per una coppia di provare ad avere un bambino. La diagnosi precoce gioca un ruolo fondamentale.

Fibromi e fertilità

I fibromi sono masse benigne che si sviluppano nella parete dell’utero e possono essere di diverso tipo e a seconda dove sono posizionati, possono avere gravi conseguenza sulla possibilità di concepimento. Se sono collocati all’interno delle tube, ostacolano la fecondazione dell’ovulo da parte degli spermatozoi, oppure se molto grandi, possono compromettere l’impianto dell’embrione all’interno dell’utero o favorire parti prematuri e distacchi della placenta. Come spiega la ginecologa del San Raffaele Resnati di Milano, Alessandra Graziottin, quelli maggiormente problematici per la fertilità della donna sono i fibromi sottomucosi e intramurali, perché si inseriscono in prossimità della cavità uterina. A livello più generale, i flussi abbondanti, tipici della fibromatosi, possono causare anemia, condizione mette in moto un circolo vizioso in grado di complicare ulteriormente il concepimento. Sì, perché l’anemia aumenta il rischio di depressione e riduce il desiderio sessuale rendendo i rapporti sessuali ancora più difficili. Inoltre, i fibromi causano infiammazione, da qui la difficoltà a concepire.

Cosa fare

Oggi, vista l’età in cui le donne decidono di realizzare il progetto di maternità, il tempo è un fattore fondamentale. L’intervento chirurgico per la rimozione dei fibromi uterini, oltre ad allungare i tempi (bisogna aspettare almeno un anno e mezzo dopo l’intervento), si associa ad un alto rischio di danni all’utero. Grazie alla terapia farmacologica, che non incide sulla riserva ovarica, è possibile accorciare i tempi perché è possibile rimanere incinta pochi mesi dopo la sospensione del farmaco.

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