I falsi miti più comuni sui fibromi uterini

I falsi miti più comuni sui fibromi uterini
14/01/2020 itismychoice

“Non riuscirò a rimanere incinta, partorire è impossibile, bisogna sempre operare”: alcune delle credenze errate quando si parla di fibromi uterini

Fonte – Lettera Donna

Un malessere silenzioso, che si insinua nella quotidianità, tra le pieghe di un vestito e un appuntamento di lavoro, generando imbarazzo, forte senso di stanchezza e avvilimento. Un ciclo mestruale molto abbondante, fatto di un male che toglie il fiato e un dolore al basso ventre che non se ne va. Il fibroma uterino è il disturbo più comune dell’apparato genitale femminile (colpisce il 30-40% delle donne tra i 35 e i 55 anni) ed è tipico della vita fertile proprio perché la sua crescita è influenzata dagli ormoni della riproduzione, estrogeni e progesterone. Non solo disagio fisico, ma anche un pesante carico emotivo, fatto di paure, tabù e disagi.

Una patologia da monitorare

I fibromi uterini sono neoformazioni benigne che si sviluppano principalmente nella muscolatura liscia del corpo dell’utero, ma possono presentarsi anche nella cervice uterina o in altre strutture attorno all’utero (ad esempio le ovaie). In alcune donne non danno sintomi. In altri casi, invece, i fibromi possono dare segni anche molto fastidiosi della loro presenza: cicli abbondanti fino all’emorragia, con peggioramento del dolore mestruale, dolore durante i rapporti intimi, compressione sugli organi vicini associata a minzione frequente e a un assiduo bisogno di evacuare, infertilità. Una volta scoperti (è sufficiente una ecografia pelvica), è importante monitorare il loro sviluppo, per evitare che crescano di dimensioni, con importanti conseguenze per il benessere e la qualità di vita della donna.

I falsi miti

Le domande e i dubbi delle donne attorno a questo disturbo sono tantissimi. C’è chi crede di non poter fare attività fisica, chi pensa di dover cambiare completamente il proprio stile di vita. E poi, per molte donne, c’è la paura dell’intervento e il timore di non poter più avere figli. Ma non è così, scopriamo perché.

  1. In presenza di un fibroma è impossibile rimanere incinta: FALSO

Innanzitutto, molto spesso si pensa che questa patologia comporti necessariamente l’asportazione dell’utero, che priva la donna di ogni possibilità di diventare madre, mentre invece non è così, in particolar modo da quando è disponibile una terapia farmacologica specifica, che consente di tenere sotto controllo i sintomi e ridurre il volume dei fibromi. In secondo luogo, non è corretto dire che i fibromi uterini provochino sempre infertilità, sebbene in alcuni casi possano interferire con il processo di fecondazione e di impianto dell’embrione. I fibromi che incidono maggiormente sulla fertilità della donna sono quelli sottomucosi e gli intramurali, che si sviluppano all’interno della cavità uterina.

  1. Partorire con il fibroma non si può: FALSO

Molte donne che presentano fibromi di piccole dimensioni e asintomatici, spesso si accorgono di averli durante la gravidanza, perché crescono sotto la spinta ormonale. Anche in questo caso, le possibili complicanze come l’aborto, le anomalie della placenta, le contrazioni uterine e il parto prematuro, dipendono dalle dimensioni e dalla posizione del fibroma. Molte donne riescono a portare a termine la gravidanza, anche con parto naturale.

  1. La familiarità non c’entra: FALSO

Quando si parla di fibromi, una predisposizione particolare a sviluppare un’eccessiva produzione di ormoni femminili, soprattutto estrogeni, con un deficit dell’azione del progesterone, può influire sulla loro comparsa. Questo accade soprattutto nelle donne che presentano dei fattori di rischio, come problemi di obesità, il fatto di non aver avuto gravidanze e l’ereditarietà. È infatti possibile che i fibromi tendano a manifestarsi più frequentemente nelle donne di una stessa famiglia, ad un’età più precoce da una generazione all’altra.

  1. Bisogna sempre operare: FALSO

Se in passato la chirurgia – isterectomia (asportazione dell’utero) o miomectomia (rimozione del fibroma) – era l’intervento più comune per il trattamento dei fibromi, oggi prevale un approccio più conservativo, in particolare quando si tratta di salvaguardare la salute riproduttiva. Infatti, anche in caso di intervento chirurgico per la rimozione dei fibromi, non vanno sottovalutati i possibili danni alla parete uterina che aumentano il rischio di complicanze ostetriche in caso di gravidanze future, come aborti spontanei, parti pretermine, emorragia post partum. In generale, il trattamento dei fibromi uterini va sempre personalizzato tenendo conto dei sintomi, della dimensione e della posizione dei fibromi, dell’età della donna, ma soprattutto del suo desiderio di preservare la fertilità e l’utero.

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